February 2012
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“L’ignorare diffuso o il disinteressarsi del fatto che esistano persone che dedicano la loro vita al miglioramento delle condizioni di vita di altre persone è, presumibilmente, la ragione per cui il popolo della rete sta bombardando i social network con …”
ilGiornale.it
La foto sta girando sul web ormai da qualche ora, e ritrae i due uomini immortalati davanti a una gigantesca bandiera americana.
La maggior parte degli internauti commenta in modo positivo, tanto che il marine, il sergente Morgan, ha voluto ringraziare ufficialmente il popolo della rete: “Il mio compagno ed io vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno risposto in modo positivo a questa immagine”.
Ieri sera Apple ha finalmente ufficializzato il lancio del nuovo iPad 3 per il 7 marzo, con un invito che poco spazio ha lasciato all’immaginazione: “Abbiamo qualcosa che dovete davvero vedere. E toccare”. E mentre il popolo della Rete si è lanciato sulle svariate supposizioni per l’assenza di un tasto Home sul nuovo tablet, vi sono altri messaggi nascosti nell’immagine.
IlMessaggero.it
La Concordia, purtroppo si sa, è finita in tragedia, urtando contro uno scoglio all’Isola del Giglio mentre la Allegra dopo un incendio si è arenata alle Seychelles. Il popolo di Twitter si interroga sul nuovo incidente scatenandosi a suggerire alla Costa crociere un nome alternativo, quasi scaramantico, per le altre navi. “Renamecosta, dai un altro nome a Costa Crociere”, e l’onda dei tweet tra il serio e il faceto ha impegnato per un intero pomeriggio migliaia di persone.
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“Il monitoraggio dei social network e l’ombra della CIA su Facebook. Anche il popolo della rete è finito tra le maglie della Stratfor per lungo tempo. Tra i clienti dell’azienda risultano infatti alcune società che si occupano di monitorare la rete e …”
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Da settimane il popolo della Rete tiene alta l’attenzione sulla vicenda di Rossella Urru, la giovane cooperante sarda rapita in Algeria il 22 ottobre 2011. La prossima iniziativa un grande ‘Bloggin Day’ il 29 febbraio. Ieri l’appello di Fiorello
Fuori alla prima serata di Sanremo, ma da subito uno dei tormentoni del web. Per Celeste Gaia l’esperienza al Festival nella sezione Giovani non sarà stata memorabile, ma la sua canzone, Carlo, è diventata uno dei (pochi) fenomeni sanremesi della Rete.
Rilanciata da YouTube e Facebook, e con i fan in costante aumento, la filastrocca di Celeste ha contaminato i social network, ed è diventata uno dei “trend topic”, ovvero uno degli argomenti di cui si parla di più, di Twitter.
Amen.
Il re dei social network, Jovanotti lancia la twitter dance e conquista il web.
Alla fine del concerto torinese, Lorenzo Cherubini, tornato in camerino, si è lasciato andare a una danza catartica che ha appunto battezzato: twitter dance.
Le goliardiche riprese sono state subito ritwittate dal popolo dei cinguettii a 140 caratteri, diventano un fenomeno. Così Jovanotti commenta la serata, sempre sul suo social network preferito.
Ehm. (valentina)
“La Voce di Venezia” a proposito degli insulti di Carlo Pellegatti all’allenatore della Juventus, Antonio Conte:
Carlo Pellegatti si è lasciato prendere la mano al termine di Milan-Juventus. Il popolo del web è diviso tra tifosi rossoneri che lo assolvono e tifosi contro che lo condannano.
“Il Messaggero” sulle reazioni al gol (annullato) di Muntari:
Non poteva rimanere con le mani in mano: il popolo del Web, dopo il gol annullato al milanista Muntari, si è scatenato anche con il fotoritocco.
Putin ha più volte sostenuto che le manifestazioni delle opposizioni,
animate dal popolo della rete e bollate come antipatriottiche, sono state finanziate dall’estero e in modo particolare dagli americani.”
La +cocacola ha inviato due lettere di diffida a #CocaColla, blog italiano di arte, advertising e design, intimando loro di cessare ogni attività per evitare di creare confusione fra l’azienda di bibite e il blog. Il gruppo di giovani blogger ha dovuto cedere alla richiesta della multinazionale perché un’eventuale causa legale sarebbe stata insostenibile per loro dal punto di vista economico, come riportato da +Wired Italia: http://bit.ly/WiredCocaColla
La questione ha suscitato le proteste della rete: da #Facebook a #Twitter (#supportcocacolla), passando per Google Plus, il popolo del web è indignato di fronte all’azione della Coca Cola.
(grazie a @tommyonweb per la segnalazione)
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“Un dubbio solitario che in rete si accompagna a quello di molti altri. Perché su internet la discussione ribolle. C’è chi ha messo a confronto gli accordi, chi ha contato i bpm (i battiti per minuto, ovvero il ritmo), chi ha litigato sui forum, chi ha scritto ai blog d’autore, chi ha realizzato il mash-up dei due brani e lo ha caricato su YouTube. “
(grazie a @Ange_Divi)
“…Anche in questo caso, all’abbondanza di reazioni si accompagna un sollevamento del popolo della rete, con Twitter e i social network che ospitano opinioni e battute di chi si appassiona a questi dibattiti.”
A me alla fine il popolo del web sta simpatico
— nomfup (@nomfup)
“Insomma, è scoppiata la Prima Guerra di Twitter: bimbiminkia contro tuitteri o tuittaroli, come amano chiamarsi. Brandendo i secondi l’hashtag #TornateSuFaceBook, hanno coperto i primi, impegnatissimi a dichiarare il loro amore per la band e il loro odio per la Rai, di sprezzanti consigli. (Come quando i maschi urlano a una femmina che guida di tornare a far la calza.)”
Lavoro: web si divide su parole Marcegaglia, Emma scalda Twitter Roma, 21 feb.
(Adnkronos) - Il web si divide sulle parole del presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, sui sindacati che non dovrebbero proteggere ‘assenteisti cronici, ladri e chi non fa bene il proprio lavoro’. La replica di Susanna Camusso arriva su Twitter, ed e’ sul social network che, a stretto giro, il popolo della Rete fa sentire la propria voce, tra chi difende il leader degli industriali e chi se la prende e attacca Marcegaglia.
Qualcuno spera che la sua “sia una follia da martedi’ grasso…”. Commenti sul filo dell’ironia, a partire da chi candida la propria mamma alla guida di Confindustria. “Emma potrebbe andar bene - chiede qualcun’altro - l’operaio modello Kunta Kinte?”, richiamando il protagonista del romanzo di Alex Haley. Ma in Rete non manca chi prende le difese del leader degli industriali, anzi. “Marcegaglia promossa a pieni voti”, ‘cinguetta’ qualcuno. “Le sue parole sono offensive perche’ sono vere?”; Se uno ruba in azienda o passa il tempo a grattarsi la pancia, devo tenermelo come collega?”; “Come darle torto?”, rispondono altri internauti. Per i Sud Sound System, celebre band salentina, “la storia dei quattro assenteisti e’ utile per fottere l’intera classe operaia, per questo - attaccano - Emma raglia”. Ironia, poi, anche sullo scontro Marcegaglia-Camusso.
“Si tirano i capelli o si prendono a schiaffi?”, chiede qualcuno. “Lo scontro tra Camusso e Marcegaglia, per le parole e non sul contenuto dell’art 18, sa tanto di menopausa”, scrive infine un internauta. (Sin/Ct/Adnkronos) 21-FEB-12 19:40
“Proteste contro l’intenzione della Rai di far pagare il canone alle imprese che posseggono pc, smartphone, tablet.”
(sergio)
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“Il social network Twitter è il luogo virtuale dove il popolo della Rete si sta scatenando con feroci critiche e attacchi contro questa iniziativa. La campagna va sotto il nome dell’hashtag #raimerda, che nel giro di poche ore è diventato uno dei …”
Una sollevazione popolare attraverso centinaia di post su Twitter avanza creando una campagna denominata senza giri di parole #raimerda.
Canone Rai anche per i Pc: Twitter insorge col tag “#raimerda”
Il canone Rai è l’imposta più odiata dagli italiani. Su Twitter migliaia di post contro la nuova tassa sui Pc nelle aziende è definita dal tag “#raimerda”. “Un servizio che non è pubblico, un canone impopolare e format medievali” o ancora “Arrivo in ufficio e trovo la segretaria ridere di fronte al canone Rai per l’ufficio. 412 euro! #fatevoi”. Questi i tweet di protesta della rete.
(grazie ad @_arianna per le segnalazioni)
“Le liste civiche sono uno strano miscuglio di partito personale-carismatico
e di radicale movimento di protesta che, con una prosa recriminatoria, si
agita contro i simboli della classe politica parassitaria. Al popolo della
rete e ai comitati diffusi …”
Cari amici della rete, ultimamente vi abbiamo intrattenuto con alcuni errori involontariamente comici, tra i quali:
1. Il portale “Scuola in chiaro” che includeva fra i comuni italiani alcune località, tra cui Caporetto, che non lo sono più da decenni;
2. Da ultimo - per ora… - una traduzione maccheronica dall’italiano all’inglese, dagli effetti esilaranti, di un bando di ricerca relativo al formaggio pecorino.
[…] Grazie alle vostre segnalazioni siamo venuti a conoscenza anche noi di errori, alcuni dei quali decisamente surreali. Si tratta di un lavoro prezioso che ci aiuta a correggerci e a migliorare. Vi invitiamo a continuare a farlo e, se vorrete, l’ufficio stampa e il sito sono a disposizione per le vostre segnalazioni.
(grazie a @begaia per la segnalazione)
Ma Belen ha prontamente replicato saltellando: «Ce li ho, ce li ho». Ma immeditamente su Twitter si moltiplicano i commenti: c’è chi fa notare che «dai cannoni di Celentano si è passati alla farfalle di Belen» e chi sostiene che «le mutande di Belen sono una delle migliaia di cose che mancano a questo festival».
(suggerito da @ardigiorgio)
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Il popolo della rete è talmente esasperato che molti utenti salutano con gioia la pubblicità di Coconuda, che sancisce la fine dell’intervento dell’Adriano nazionale.
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Non sono sfuggite alle sensibili orecchie dei critici musicali, ma neanche al popolo della rete che si è scatenato contro il linguaggio diciamo così disinvolto che ha caratterizzato la prima serata del Festival.
(ANSA) - ROMA, 14 FEB - Adriano Celentano interviene col suo atteso monologo a Sanremo e la rete si riempie subito dei primi commenti a caldo, quasi tutti critici verso le parole e la figura dell’ex Molleggiato.
[…] E tanti i tweet che ‘inneggiano’ concordi alla pubblicità: “Mai stato così felice per la pubblicità”, “non avrei mai pensato di dirlo, ma menomale che c’é la pubblicità”. Accoglienza mista all’attacco di Celentano ad Avvenire e Famiglia Cristiana: c’é chi ne apprezza la schiettezza (”Finalmente qualcuno che dice chiaramente quanto siano inutili”), ma anche chi proprio non ci sta (”Prima di parlarne si sciacqui la bocca. Poi se li legga”, “Il teologo Celentano lasci in pace Avvenire e Famiglia Cristiana: legga Topolino”). […]
Poteva mai mancare il “popolo-del-web” in versione sanremese? (valentina)
(grazie a @pierovietti e @lucabecattini per la segnalazione)
Questo 14 febbraio Gianni Alemanno non se lo scorderà. Mentre il sindaco di Roma è a colloquio con il premier Mario Monti e il Comitato promotore per Roma 2020, rappresentato dal presidente Mario Pescante, colloquio dove, come anticipato dal Corriere.it, il governo ha formalizzato il suo no ai giochi («Non possiamo correrere rischi» ha spiegato Monti) fuori è in corso un’altra olimpiade. Quella dei tanti pronti a scommettere che sindaco sarebbe pronto a comunicare le sue dimissioni da primo cittadino della capitale. Lo sport è molto praticato su Twitter luogo virtuale dove la debacle della capitale in occasione della nevicata dei primi di febbraio è stata registrata minuto per minuto. In Campidoglio, in effetti, si registra una grande confusione.
(grazie ad @antotaro per la segnalazione)
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Non è possibile prevedere se la legge alla fine verrà ratificata dal Parlamento Europeo a giugno, quel che è sicuro è che da oggi la sua strada è ancora più in salita, mentre dopo lo STOP SOPA il popolo della rete porta a casa un altro grandioso …
Ricordate la polemica di pochi giorni fa sul comico Maurizio Crozza che copia le battute da Twitter? Passano pochi giorni, e nel mirino del “popolo della rete” (#ilpopolodellaretenonperdona, scrivono gli ambiziosi utenti sul social network) finisce nientemeno che Roberto Saviano. Accusato, anche lui, di plagio. Il dibattito sta esplodendo in rete, stavolta più su Facebook che su Twitter.
[…] Così il copiancolla, a distanza di oltre un anno, è passato come uno scoop. E da Facebook è arrivato dritto dritto su Repubblica. Insomma, la notizia sta facendo il giro della rete.
Ancora sulla faccenda neve…
Disagi annunciati e psicosi. La prefettura di Bari rende noto che le principali strade provinciali risultano percorribili. Ma il partito degli scettici non ci crede. Intanto Michele Emiliano, il sindaco internauta, colpisce ancora. Sul suo profilo Facebook lancia il quesito amletico: «È prevista una nevicata abbondante nell’area metropolitana nella notte tra domenica e lunedì. Secondo voi dobbiamo tenere aperte o chiuse le scuole lunedì?».
Il popolo della rete si sfoga. La chiusura di uffici pubblici e scuole martedì e mercoledì scorsi per il rischio neve (a Bari finora ha solo piovuto) rappresenta una cicatrice ancora aperta. E fioccano le battute: «Chiediamo al mago Nicola», oppure «Vogliamo a Bari le Olimpiadi invernali».
Nota a margine: leggo proprio stamattina che «Su Internet spopolano i siti dove esprimere rabbia e frustrazione». (valentina)
“Già una mini rivoluzione scorre su Facebook contro questo balzello ideato dall’ex ministro Giulio Tremonti”
(Sergio)
Il meccanismo è questo: qualcuno in rete, senza nessun credito particolare o forza statistica, scrive una cosa polemica. Tipo mio cugino scrive sul suo blog: “Monti ha degli occhiali prodotti in Francia, sta’ a vedere che glieli ha regalati Sarkozy”.
Allora passa sul blog un compagno di calcetto di mio cugino e mette sulla sua bacheca di Facebook quel post, con un clic. Sulla sua bacheca lo vedono i suoi sei colleghi d’ufficio, tre di loro lo condividono, e uno ci aggiunge un “Vergogna!”. La frase gira un altro po’, diventa più sintetica, fino a che la fidanzata di un ex compagno di scuola del tabaccaio di un collega di quello che gioca a calcetto con mio cugino non la incolla su un tweet di Twitter, e ci attacca lo hashtag #casta. Non sto a tracciarvi tutti i curriculum, ma il messaggio ottiene qualche altro retweet, poi si passa ad altro, ma a un certo punto finisce sotto gli occhi di un cronista di quotidiano appassionato di Twitter, a cui si accende la spia popolo-del-web!
Luca Sofri si cimenta nella spiegazione dei meccanismi alla base di infelici espressioni come #ilpopolodellaretenonperdona!
Il problema è questo: come mai il «popolo del Web» (esecrabile espressione), che ogni giorno si lamenta perché il copyright, a suo dire, danneggia la circolazione delle idee e della conoscenza (insomma, vorrebbe scaricare tutto gratis: film, libri, canzoni, articoli), s’indigna così clamorosamente appena si accorge che uno «ruba» una battuta dal Web? Secondo problema: il «popolo della Tv» (esecrabile espressione) ama la poesia? Domenica sera, Roberto Saviano aveva appena finito di leggere l’ultimo verso di una poesia di Wislawa Szymborska che già su Amazon erano state vendute ottocento copie del libro della poetessa polacca. Anche in libreria pare ci siano forti richieste. Del resto, quando Fabio Fazio presenta un libro è facile che il medesimo entri nelle classifiche delle vendite.
Aldo Grasso sostiene la nostra causa! :) (valentina)
(grazie a @dyd0107 per la segnalazione)
A un mese dalla “stonata” partecipazione al Saturday Night Live, alla cantante pop più cliccata del web viene cancellato il tour americano. E il popolo di internet si infiamma!
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“Purtroppo per lei però l’invito viene subito accolto dall’intero popolo della rete, che si precipita a leggere, incuriosito, il ponderoso elenco delle sue imprese, facilmente rintracciabile su Internet. E così tra un cinguettio su Twitter e una pagina …”
Durante la trasmissione Rai «Cinque minuti di recupero» gli chiedono di Terry. E Capello dice che non è d’accordo con la decisione di togliergli la fascia. C’è la presunzione d’innocenza. E, comunque, sottolinea, la decisione non è sua, ma di competenza della FA, trattandosi di una questione etica. Ma ecco Twitter. Qualcuno in Italia vede l’intervista e mette in rete le frasi di Capello ma con una traduzione assai «liberale». Al ct viene messa in bocca la frase «per me, Terry è ancora il capitano». E della precisazione che la decisione, comunque, non spettava a lui, non c’è traccia. I media imperversano. «Capello manca di rispetto alla FA e al nuovo capitano!», tuonano. «Deve andarsene!». Una reazione feroce, che non si stempera neppure quando inizia a circolare la traduzione più fedele. La FA non fa nulla. Poi, ieri il colloquio di un’ora che si trasforma in un addio. Era la scusa per cacciarlo? Non lo sapremo mai. La nazionale inglese adesso passa dalla padella alla brace. Il successore più gettonato (l’unico papabile perché inglese), è Harry Redknapp (che ieri - pura coincidenza? - è stato assolto per frode fiscale), l’allenatore del Tottenham. Resta molta amarezza. Un conto è perdere sul campo, altra cosa è essere sconfitti da Twitter, dall’immobilismo giudiziario e da presunte frasi razziste pronunciate da altri.
Il popolo della rete ha aperto una pagina Facebook per chiedere alle principali testate di copiare l’iniziativa del quotidiano britannico e aprire le rispettive home page dei rispettivi con un identico appello al governo italiano per l’adozione delle 8 misure elencate.
(grazie ad @antotaro per la segnalazione)
Sky News ‘regolamenta’ Twitter: linee guida ai propri reporter. E la rete insorge.
“Comici state attenti: se per preparare la vostra gag cercate ispirazione sul web ricordate di segnarvi l’autore delle battute che più vi piacciono o rischiate di fare la fine di Maurizio Crozza.” (segnalato da @_arianna)
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“Andrea Sarubbi del PD scopre l’inganno e Twitter si rivolta. Maurizio Crozza come Daniele Luttazzi?”
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“La copertina di Maurizio Crozza per Ballarò di ieri sera (qui il video) non è rimasta impunita da parte del popolo della Rete, che lo ha subito beccato a copiare: “La sua copertina? Un copia e incolla di battute di Twitter” da tutta la settimana passata, scrivono gli utenti, istigati, per verità, dal deputato Pd Andrea Sarubbi, assiduo frequentatore dei social network che ha dato la stura alla rivolta digitale chiedendo, ieri sera, un “hashtag per quel copione di Crozza”.”
(sergio)
“Su Twitter è il trend del giorno: #copiaeincrozza. Perché, dicono gli utenti del social network, Maurizio Crozza avrebbe saccheggiato la rete per le sue battute nell’apertura di Ballarò. C’è chi picchia duro: «Crozza potrebbe approfittarne per chiederci di spiegargli alcune battute da lui dette in trasmissione». Chi smorza: «Crozza copia per risparmiare da buon genovese». Un polverone in 140 caratteri, insomma. «A questo punto facciamo squadra: martedì sera lui segue noi su twitter, anzichè noi seguire lui in tv. Lo show siamo noi!» scrive Gianluca Riccio. «Crozza non copia le battute da Twitter, le raitwitta» taglia corto Umberto Romano.”
(segnalato da @uefferre)